Sicurezza sul lavoro in agricoltura: cosa dice la normativa?

27/01/2020

Norme igieniche e prevenzione dei rischi in agricoltura

Sicurezza sul lavoro e agricoltura sono due ambiti che dovrebbero andare sempre di pari passo.

Il Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro contiene, infatti, precise disposizioni che interessano le aziende e gli operatori del settore agricolo. In particolare, ci riferiamo alle norme igieniche e alle misure atte a prevenire i rischi correlati all’agricoltura come, ad esempio, il rischio biologico o quello legato al rumore.

Secondo la normativa sulla sicurezza sul lavoro in agricoltura, spetta al datore di lavoro sia il compito di fornire l’equipaggiamento necessario per lavorare in sicurezza (come i guanti protettivi e/o le scarpe antinfortunistiche), sia quello di vigilare affinché tutte le attività si svolgano in maniera corretta.

Ad esempio, il datore di lavoro dovrà vigilare affinché tutte le figure presenti in azienda (sia i dipendenti, dunque, sia eventuali lavoratori stagionali, occasionali, autonomi o apprendisti) rispettino le disposizioni in fatto di sicurezza. Dovrà, inoltre, verificare che le attrezzature e i macchinari in uso siano funzionanti e che l’ambiente di lavoro sia salubre e privo di pericoli (es. cavi scoperti, coperture pericolanti, ecc.).


Prevenzione dei rischi nel settore agricolo



Il settore agricolo comporta una serie di rischi correlati alle attività svolte in azienda: parliamo, ad esempio, del rischio incendio o del pericolo di schiacciamento dovuto alla caduta di oggetti pesanti (come durante le attività di carico e scarico delle merci). O, ancora, del rischio rumore per tutti quei lavoratori che utilizzano regolarmente attrezzature e/o macchinari rumorosi (come può esserlo, ad esempio, un trattore).

Il datore di lavoro, dunque, è ‘responsabile’ di tutto ciò che accade in azienda. Tra i vari compiti a lui assegnati, infatti, vi è anche quello di individuare i vari rischi ed elaborare strategie di prevenzione mirate ed efficaci.

Tutte le suddette informazioni andranno a confluire nel DVR (Documento di Valutazione dei Rischi).

Dovrà, inoltre, elaborare il PEE (Piano di Emergenza ed Evacuazione), documento che contiene le misure da adottare in caso di incendio, allagamento o calamità naturale. E nominare figure essenziali come: il medico competente, il RSPP e il RLS, tutte quante correlate alla tutela della salute e dell’incolumità dei lavoratori.

Infine, dovrà scegliere i responsabili della squadra antincendio, di primo soccorso e per la gestione delle emergenze. E provvedere a fornire un’adeguata formazione in materia di sicurezza sul lavoro in agricoltura a tutte le figure presenti sul posto di lavoro: dai ‘semplici’ operatori agricoli agli addetti alla sicurezza, ecc..

 

Norme igieniche nel settore agro-alimentare



Le aziende agricole che producono e/o trattano generi alimentari (ortofrutta, cereali, vino, ecc.) sono tenute, inoltre, a mettere in atto le norme igieniche contenute nel sistema HACCP, un programma di autocontrollo che prescrive i comportamenti da adottare (o evitare), per proteggere gli alimenti da possibili contaminazioni.

La mancata applicazione di tali norme può portare a sanzioni pecuniarie (da 500 a 1.000 euro circa).
 



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