Infortunio sul lavoro: cosa rischia un imprenditore non in regola

10/01/2020

Siamo esperti di sicurezza sul lavoro a Ferrara

Il settore della sicurezza sul lavoro, a Ferrara e in tutta Italia, ricopre un’importanza sempre più elevata. Da un lato, infatti, sono i lavoratori a informarsi riguardo ai rischi legati al proprio settore; mentre, dall’altro, le aziende sono interessate a ridurre il più possibile l’insorgenza di incidenti.

A ciò si aggiunge il sempre maggiore controllo, da parte delle autorità competenti, riguardo alla corretta applicazione delle norme relative alla sicurezza sul lavoro nelle aziende: in un simile scenario, per il datore di lavoro non in regola, il rischio di sanzioni è molto, molto elevato!

Cosa rischia il datore di lavoro non in regola?


Gli imprenditori che non applicano le norme sulla sicurezza sul lavoro (oppure che le applicano parzialmente o in maniera scorretta) sono esposti a notevoli rischi: vediamo quali sono i principali.

In caso di infortunio – vale a dire un evento traumatico che comporta l’assenza del lavoratore per un periodo superiore a tre giorni – il datore di lavoro è tenuto ad effettuare tempestiva comunicazione all’INAIL e ad indicare i dati del soggetto infortunato (codice fiscale) e dell’azienda.

In caso di mancata comunicazione, si va incontro ad una sanzione pecuniaria da 1.096,00 a 4.932,00 euro. Ciò vale anche per gli eventi che comportano una prognosi inferiore ai tre giorni, che vanno comunicati a fini statistici: in quest’ultimo caso, la sanzione va da 548,00 a 1.972,80 euro.
 

I casi più gravi: prognosi di 40 gg o morte del lavoratore


Seppure rari, non mancano i casi di infortuni particolarmente gravi, e cioè che comportano una prognosi superiore a 40 giorno, o addirittura la morte del lavoratore. Quando essi si verificano, la Procura della Repubblica ha l’obbligo di aprire un’azione penale, e dunque un’indagine, d’ufficio.

Al contempo, l’imprenditore dovrà inoltrare comunicazione all’INAIL con una modalità dimostrabile.
 

Cosa si rischia se le norme di sicurezza non vengono applicate?


Se il lavoratore è convinto che l’infortunio sia dovuto ad una mancata applicazione delle norme di sicurezza sul lavoro, ad una vigilanza non adeguata da parte dell’azienda o, comunque, ad un comportamento illecito o negligente del datore di lavoro (o delle figure preposte al controllo), può effettuare una querela e richiedere un risarcimento economico in proporzione al danno subito.

Solamente in caso di prognosi superiore a 40 gg o di scomparsa del dipendente, il procedimento viene avviato d’ufficio: in tutti gli altri casi (prognosi inferiore a 40 gg), è necessaria la querela.

Se le indagini accertano la colpevolezza dell’azienda (intesa sia come comportamento attivo, ad esempio mediante la fornitura di dispositivi di sicurezza non a norma, sia come negligenza, ad esempio con la mancata revisione dei macchinari), il lavoratore avrà diritto ad un rimborso economico, mentre il datore di lavoro (o la figura deputata al mantenimento delle norme di sicurezza sul lavoro) riceve una sanzione amministrativa o, nei casi gravi, una condanna penale.
 

Come tutelarsi dal rischio di sanzioni?


Per tutelarsi dal pericolo di incidenti e infortuni, è importante avere ben chiara la situazione sul posto di lavoro e, dunque, la presenza di rischi specifici: ecco perché è caldamente consigliato il supporto di una o più figure specializzate nel ramo della sicurezza sul lavoro a Ferrara, per valutare i potenziali rischi ed elaborare adeguate procedure di prevenzione e protezione.

Richiedendo una consulenza all’azienda Estense Consulting di Ferrara, potrai ricevere un’ottima assistenza ed evitare che situazioni spiacevoli compromettano l’andamento del tuo business.



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