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Covid-19 e Obbligo del Green Pass sui luoghi di lavoro

03/08/2020

Come comportarsi in merito all'obbligo di green pass sui luoghi di lavoro

Dal 15 Ottobre entrerà in vigore il DPCM che regola i controlli del Green Pass sui luoghi di lavoro. Il certificato verde diventerà obbligatorio per i dipendenti a partire dal 15 ottobre.
Il DPCM prevede inoltre che il QR code può essere utilizzato dal datore di laovor solo ed esclusivamente per verifcare che il dipendente, a partire dal 15 ottobre, sia in regola per accedere al posto di lavoro, ovvero provvisto di passaporto vaccinale. Ifatti è fatt oesplicito divieto di conservare il codice a barre delle certificazioni verdi sottoposte a verifica, nonché di estrarre, consultare, registrare o comunque trattare per finalità ulteriori a quelle previste.
Con il DPCM e l’obbligo di gree pass nasce l’obbligo della figura dell’addetto alle operazioni di controllo del Green Pass nelle aziende. La figura deve essere designata dal servizio di prevenzione e protezione e formata tramite idoneo corso di formazione ed informazione della durata di 2 ore
Riassumiamo una serie di casistiche standard che esplicano le modalità di comportamento in materia di controllo:
Chi controlla il possesso del green pass al titolare di un’azienda che opera al suo interno? “Il titolare dell’azienda che opera al suo interno viene controllato dal soggetto individuato per i controlli all’interno dell’azienda.”
Visto l’obbligo del green pass, nelle aziende si potrà derogare alla regola del metro di distanziamento? “No, il green pass non fa venir meno le regole di sicurezza previste da linee guida e protocolli vigenti.”

Le aziende che effettueranno controlli a campione sul personale potranno incorrere in delle sanzioni nel caso in cui un controllo delle autorità dovesse riscontrare la presenza di lavoratori senza green pass? “No, a condizione che i controlli siano stati effettuati nel rispetto di adeguati modelli organizzativi come previsto dal decreto-legge n. 127 del 2021.”Le aziende che effettuano i controlli a campione non incorrono in sanzioni se un lavoratore viene scoperto senza green pass al lavoro quando rispetta il modello organizzativo di verifica prescelto. La multa andrebbe dai 400 ai 1.000 euro. Il lavoratore senza certificazione verde incorrerebbe comunque in una multa che va dai 600 ai 1.500 euro. Sempre in merito ai controlli il governo chiarisce che non è prevista per le aziende private una piattaforma come nella scuola, ma non è escluso che ciò possa avvenire in seguito. I datori di lavoro privati dovranno avvalersi della app VerificaC19.
Ogni quanto deve avvenire il controllo del green pass? La verifica del green pass va fatta tutti i giorni: per tutelare la privacy, infatti, il datore non può tenere un registro nel quale sia indicato quanti dipendenti siano vaccinati e quale sia la scadenza del green pass per ciascuno.
Come è possibile, per i soggetti che non possono vaccinarsi per comprovati motivi di salute, dimostrare di poter accedere al luogo di lavoro? I soggetti che, per comprovati motivi di salute, non possono effettuare il vaccino contro il COVID-19, dovranno esibire un certificato contenente l’apposito “QR code” in corso di predisposizione. Nelle more del rilascio del relativo applicativo, il personale esente – previa trasmissione della relativa documentazione sanitaria al medico competente dell’amministrazione di appartenenza – non potrà essere soggetto ad alcun controllo.
È possibile per il datore di lavoro verificare il possesso del green pass con anticipo rispetto al momento previsto per l’accesso in sede da parte del lavoratore? Sì. Nei casi di specifiche esigenze organizzative, i lavoratori sono tenuti a rendere le comunicazioni relative al mancato possesso del green pass con il preavviso necessario al datore di lavoro per soddisfare tali esigenze.
È necessario verificare il green pass dei lavoratori autonomi che prestano i propri servizi a un’azienda e che per questo devono accedere alle sedi della stessa? Sì, tutti coloro che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o di formazione o di volontariato nelle sedi dell’azienda sono soggetti al controllo.
È necessario verificare il green pass dei lavoratori autonomi che prestano i propri servizi a un’azienda e che per questo devono accedere alle sedi della stessa? Sì, tutti coloro che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o di formazione o di volontariato nelle sedi dell’azienda sono soggetti al controllo.
Il processo di verifica delle Certificazioni verdi COVID-19 prevede l’utilizzo della app di verifica nazionale VerificaC19, installata su un dispositivo mobile. Tale applicazione consente di verificare l’autenticità e la validità delle certificazioni senza la necessità di avere una connessione internet (offline) e senza memorizzare informazioni personali sul dispositivo del verificatore.
L’applicazione VerificaC19 è conforme alla versione europea, ma ne diminuisce il numero di dati visualizzabili dall’operatore per minimizzare le informazioni trattate.


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